Il trucco e l’anima
Laboratorio di teatro e educazione alla relazione

L’interazione sociale è l’origine e il motore dell’apprendimento.
L’Associazione Rolando Ferri, consapevole di quelli che sono i bisogni emotivo–relazionali dei bambini e dell’importanza di sviluppare sensibilità relazionali di ordine collaborativo, espressivo, comunicativo e capacità creative sia di tipo interpersonale che di gruppo, per l’anno scolastico 2024/2025, in accordo con la Dirigente scolastica del Circolo Didattico di Magione, Prof.ssa Monica Paparelli, propone “Il Trucco e l’Anima”, un laboratorio quinquennale di teatro e educazione alla relazione, rivolto alla classe IB della Scuola Primaria di Magione.
Questa esperienza, a carattere sperimentale, si concentra sull’alunno e sul suo processo di apprendimento e non include nessuna restituzione pubblica. Coinvolgerà gli alunni fino al termine della classe quinta. Siamo certi che tale esperienza gioverà, in modo determinante, alla crescita dei bambini, in particolare alla formazione delle risorse personali necessarie per fronteggiare le difficoltà della vita. Dalla positività dell’esperienza verrà valutata l’opportunità di inserire, in tutte le classi, il teatro come disciplina curriculare, a carico della Direzione Didattica. Il progetto non porta a nessuna restituzione pubblica, ma si concentra sullo studente e sul suo processo di apprendimento e studio. Sono previste delle lezioni aperte per i genitori e per gli alunni delle altre classi della direzione didattica.
L’esperienza teatrale, infatti, sarebbe necessaria per tutti i bambini poiché nella pratica teatrale si verifica la compresenza integrata di corpo – parola – anima, si superano stati d’ansia, insicurezza e paura. L’arte gioca un ruolo primario nello sviluppo dei processi cognitivi fin dall’infanzia. Un rapporto aperto con il contesto, permette di sviluppare, fin dai primi anni di età, schemi mentali e valori profondi tali da indirizzare ogni individuo per il resto della propria vita. Il teatro è uno spazio educativo extra quotidiano fortissimo, un ambiente in cui ognuno può attivare un processo riflessivo di analisi. Attraverso la dinamica teatrale, il soggetto sospende sé stesso, si allontana dalle proprie abitudini, si auto-conduce fuori dal conosciuto e dai propri schemi logici. Innescando un processo di autoapprendimento, il soggetto è stimolato a costruire risposte creative ed a superare i propri limiti e problemi. Ma per rendere possibile tutto questo, è necessario un ambiente non occasionale in cui narrarsi e, nel tempo, comprendersi. Siamo quello che percepiamo e in questo processo ci costruiamo prima come esseri umani e poi come cittadini.
Gli sponsor del territorio che si sono attivati per la realizzazione del progetto sono:

FINALITÀ
Il laboratorio è un progetto di educazione alla relazione con l’uso del teatro che si inserisce nel percorso curriculare de* bambin* e ragazz* delle scuole di ogni ordine. È uno spazio di esplorazione per innescare negli studenti un processo positivo che li avvii alla comprensione di sé, degli altri e del contesto. È un momento educativo in cui sospendere tutte le logiche legate al profitto (voti) e alla produzione (compiti, interrogazioni, esercizi) e in cui riconoscere il valore dell’errore come importante fase della propria crescita. Proprio per la sua particolare natura in equilibrio tra realtà e finzione, la dinamica teatrale è uno spazio privilegiato in grado di ribaltare i ruoli sociali, promuovere le diversità e includere tutte le anime di un gruppo.
I fini progettuali primari, sono:
– Potenziare le competenze sociali, emotive e creative
– Risvegliare l’originaria percezione del mondo
– Incentivare la curiosità
– Rendere più efficace la propria relazione con il contesto
– Avviare un processo conoscitivo consapevole di auto-apprendimento
Ogni partecipante, in questo laboratorio è autorizzato a:
– Sperimentare
– Fallire
– Ipotizzare
– Percorrere strade mai intraprese
– Essere altro da sé.
METODOLOGIA
Narrazione, lettura ad alta voce, esercizi a corpo libero, esercitazioni di prossemica, improvvisazione, giochi di mimesi, disegno, costruzione di figure animate, scrittura, passeggiate, osservazioni.
DURATA
1 ora alla settimana nelle ore curriculari per un totale di 30 settimane per ogni gruppo classe
Il formatore

Claudio Massimo Paternò è attore, regista ed educatore teatrale (sempre in formazione). Recita e dirige spettacoli per le giovani generazioni e dal 1998 conduce progetti teatrali nelle scuole. Dal 2020 è insegnante curriculare di teatro presso il Liceo delle Scienze Sociali San Bartolomeo di Sansepolcro in cui si è dedicato ad approfondire i legami tra educazione e teatro.
Foto e video
