La narrazione musicale

2026

Il corso si è svolto a febbraio 2026 ed è stato rivolto a insegnanti di Nidi, Infanzia, Primaria, educatori, bibliotecari, librai, artisti, genitori, gruppi di lettura. Ha adottato la modalità interattiva del “fare per apprendere“: apprendere facendo, suonando senza saper leggere la musica, utilizzando strumenti non convenzionali, risuonando, interpretando oltre che potenziando i propri talenti per arrivare ai bambini e le bambine.

Progettare percorsi di Educazione Musicale nella nostra scuola primaria significa portare la MUSICA al centro della nostra Vita, della nostra Classe.
Dunque: quali percorsi creare per mostrare le sue infinite potenzialità? Percorsi interdisciplinari, che diano voce alla Musica come reale collante fra le materie.
Musica, quindi, come valore di incontro, relazione, trasformazione, oltre che partecipazione e inclusione.

Un percorso di Educazione Musicale sarà quindi dedicato all’Ascolto che è:
– Scarabocchio di idee nascenti.
– Espressione di un «io» che diventa un «noi».
– Inclusione.
– Valorizzazione dei talenti personali.
E dedicato alla Creazione Musicale, partendo da:
– L’elaborazione dei suoni della quotidianità, dai suoni che indossiamo ai suoni dei materiali come fonte di creazione.
– La classe diventa un’orchestra, con il valore del suonare insieme.

Progettare un percorso di Educazione Musicale chiama in campo il valore dell’immaginazione, alla base del processo creativo, e il saper ascoltare. L’ascolto muove le idee e il desiderio di realizzare, prevede il ricercare. La ricerca porta con sé la pratica, l’errore e la meraviglia. Creare, sperimentare, progettare, ideare, fare sono incluse nella parola: composizione.
La musica racchiude una pluralità di linguaggi: allena l’ascolto, allena la memoria, il corpo apprende, le mani eseguono, lo sguardo si apre. La Musica è basata sulla capacità di ascolto e per questo diventa veicolo di relazione attiva e quindi di apprendimento. Dà voce ai linguaggi espressivi attraverso l’individuazione dei talenti nascosti. Un percorso basato sull’interdisciplinarità facilita questo processo.

Gli argomenti che sono stati approfonditi hanno riguardato vari aspetti dell’espressività:
– Educarsi alla lettura, alle immagini attraverso il linguaggio musicale, la sonorità nelle parole;
– Incontrare il ritmo che scandisce il piano narrativo, le pause, la durata;
-Il valore della parola che canta e racconta;
-la parola e la musica raccontano insieme: “raccontare per suoni ” e presentazione delle modalità espressive di Musica Disegnata e un po’ strampalata, collana delle Edizioni “Carthusia”.

La docente del corso è stata Elisabetta Garilli. Pianista, compositrice, autrice, formatrice, si dedica a dar valore alla Musica nella formazione umana, promuovendo il Diritto alla Musica e all’Inclusione nella creazione di progetti educativi nazionali, è direttrice artistica del Festival itinerante LibrOrchestra.
Il suo operato quotidiano attraversa scuole, teatri, conservatori, musei di tutta Italia. È autrice di testi didattici e di albi illustrati per l’infanzia per Carthusia ed Erickson Edizioni.